Perché scegliere l’arredamento minimal?

 

Less is more

– Ludwig Mies van der Rohe

 

Questo aforisma è di indiscussa centralità quando si parla di arredamento.

Da qualche anno a questa parte, infatti, il minimal è sempre più protagonista delle scelte di arredamento.

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Sarà per gli spazi piccoli delle case – aspetto che non mette certo in secondo piano la cura dei dettagli – o per la nostra vita che cambia volto di continuo, di certo c’è che l’essenzialità nell’arredamento è sempre più apprezzata da chi vuole personalizzare la casa.

 

Cos’è l’arredamento minimal? Storia e caratteristiche principali

Per parlare un po’ di questo stile, ricordiamo innanzitutto che è nato attorno agli anni ‘60. La sua essenzialità è lontana anni luce dagli eccessi della pop art.

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Esattamente come il movimento che ha reso celebre nel mondo il nome di Warhol, lo stile di arredamento minimal ha influenzato la creatività contemporanea, abolendo le illusioni e dando spazio a linee nette e giochi di contrasti.

 

Esempi di arredamento minimal

Qualche esempio?

Uno dei più celebri è senza dubbio quello tra legno scuro e legno chiaro, che si può creare anche scegliendo elementi come le pareti attrezzate, molto comode e ideali per chi vuole mantenere ordine e minimizzare il tempo da dedicare alle pulizie domestiche.

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Inizialmente poco apprezzato, questo stile ha iniziato a diffondersi negli anni anche grazie alle continue personalizzazioni creative.

Oggi lo vediamo protagoniste in case raffinate, dove spesso si sceglie l’open space salotto-cucina per ottimizzare gli spazi senza dimenticare di dare loro respiro, grazie anche alla creazione di un ambiente in cui i mobili, super essenziali, passano quasi in secondo piano.

 

I colori dell’arredamento minimal

A dominare lo sguardo è la purezza dei colori, la decisione delle linee (mai curve) e l’assenza di elementi decorativi.

Quando si parla di arredamento minimal, infatti, il peso estetico dell’insieme deve essere ridotto al massimo. A stupire l’osservatore ci pensa il gioco di ombre e contrasti cromatici, così come quell’essenzialità generale che fa riposare la mente dalla frenesia che caratterizza la vita odierna.

 

Eliminare l’arredamento superfluo

Arredare con lo stile minimal è questo, ma anche molto altro. Chi sta per mettere su casa o vuole ristrutturare e si sta chiedendo perché aprirsi a questo stile, può fare un attimo mente locale sulla possibilità di apprezzare ancora di più gli spazi della propria quotidianità.

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Con lo stile minimal, infatti, si elimina il superfluo, che oggi pervade la nostra vita in molte forme, e si ritorna a semplicità e funzionalità. Più che uno stile di arredamento, il minimal andrebbe definito come una filosofia di vita che, per quanto riguarda gli spazi domestici, ci accompagna dall’open space fino alla camera da letto, dove troviamo letti con contenitori, leggere note di colore date dagli accessori e tanta luce!

 

Non c’è che dire: per renderlo protagonista della casa bisogna apprezzarne a fondo l’essenza! Una volta superato questo step tutto diventa più facile e si può vivere al massimo la bellezza di uno stile che continua a stupire!

 

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