Tavoli in vetro: differenze tra vetro trasparente ed extrachiaro

Quando si parla di arredamento per l’ambiente living, è impossibile non pensare al tavolo. Vero e proprio re di questa stanza della casa, questo elemento d’arredo può essere scelto anche in vetro. Tale alternativa rappresenta una soluzione estremamente elegante. Per effettuare una scelta ancora più consapevole, è molto utile inquadrare la differenza tra il vetro trasparente e quello extrachiaro.

 

Vetro trasparente: quali sono le sue caratteristiche?

Entriamo nel vivo delle caratteristiche di queste due tipologie di vetro parlando innanzitutto di quello trasparente. Quando lo si nomina, è necessario citare la colorazione verde che contraddistingue lo spessore del piano.

Tavolo Atik allungabile

La cromia in questione può essere notata anche osservando il piano dall’alto e ravvisando una leggera alterazione dei colori degli oggetti appoggiati. Qual è il motivo di questa colorazione? La presenza di specifiche sostanze, in primis l’ossido di ferro. In questo frangente, lo troviamo presente sotto forma di silice.

 

La scelta del vetro trasparente rappresenta un punto di riferimento per chi vuole portare all’interno del proprio ambiente living un tocco di eleganza naturale. Ovviamente parliamo di un’opzione adatta soprattutto a chi ha un living arredato con stile moderno, meglio se improntato al minimal.

 

Vetro extrachiaro: peculiarità fisiche

Passiamo ora alle caratteristiche del vetro extrachiaro. In questo caso, abbiamo a che fare con un vetro che colpisce al primo sguardo per quanto è limpido. Un’altra caratteristica degna di nota riguarda la forte trasmissione luminosa.

 

A differenza di quello trasparente, è quasi completamente incolore sia quando si osserva lo spessore, sia quando si guarda il piano dall’alto. A differenza di quanto accade con il vetro trasparente, per la produzione di quello extra chiaro si utilizza una silice dalla cromia che, come dice il nome stesso, è orientata al chiaro.

Tavolino Megres

Tavolino Megres

Questo ha come conseguenza la creazione di un elemento d’arredo in grado di dare spazio alla purezza del vetro, senza le tracce cromatiche – non certo negative, in quanto dipende tutto dai gusti personali – che caratterizzano il tavolo trasparente. Con quello extrachiaro si possono notare degli accenni di turchino, ma solo se si guarda con molta attenzione lo spessore.

 

Quale scegliere?

In entrambi I casi abbiamo a che fare con soluzioni estremamente raffinate. Non ci sono particolari criteri di scelta, ma si può dire che se si ha l’intenzione di dare particolare importanza alle peculiarità estetiche del vetro è bene optare per la seconda opzione.

In tutte e due le situazioni si ha la certezza di portare in casa un elemento d’arredo dall’eleganza incomparabile, che si adatta a diverse declinazioni stilistiche e che risulta soprattutto molto facile da pulire.

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